Il 27 gennaio 2026, la notizia ha gettato un'ombra sulla classe politica francese. L'ex senatore Joël Guerriau è stato riconosciuto colpevole di aver drogato la sua collega, la deputata Sandrine Josso, con MDMA al fine di commettere un'aggressione sessuale. Il tribunale correzionale di Parigi lo ha condannato a quattro anni di prigione, di cui 18 mesi effettivi, con l'interdizione dall'esercizio di qualsiasi funzione pubblica per cinque anni e l'obbligo di cure. Per la vittima, che ha coraggiosamente denunciato i fatti, questo verdetto rappresenta un grande sollievo e un primo passo verso la ricostruzione. L'affare Guerriau illustra tragicamente come la sottomissione chimica (spesso discussa in ambienti festivi) possa colpire anche al cuore del Senato e delle più alte sfere della Repubblica.
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